Buongiorno, si comunica che, ad oggi purtroppo, per problemi legati alla nostra  compagnia telefonica, il numero principale 0575/905355 non è attivo.

Potete comunque contattarci ai seguenti numeri:

·        0575/903352 Ufficio Fiscale

·        0575/900822 Ufficio Paghe

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·        0575/902355  FAX Ufficio Paghe

Vi ricordiamo che la nuova sede è in Via Spallanzani 13, Arezzo ( zona Centro Affari e Convegni a lato sinistro dell’entrata Camera di Commercio).

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L'AGRICOLTURA
ARETINA
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-- Giugno -- Luglio 2018 --
 
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RICORDIAMO CHE L'UFFICIO DI CONFAGRICOLTURA AREZZO RIMARRA' CHIUSO IL GIORNO VENERDI' 02 NOVEMBRE.
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Corsi in partenza Autunno- Inverno 2018:

Ecco il calendario dei prossimi corsi OBBLIGATORI

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ECCO LA NUTELLA "MADE IN CHIANA" FERRERO , L'APPELLO AGLI AGRICOLTORI
INCONTRO PER AVVIARE LA PRODUZIONE DI NOCCIOLE (ORA SONO TURCHE)
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EMERGENZA LUPI
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Rinnovato Contratto Collettivo Regionale Quadri ed impiegati agricoli, forestali, florovivaisti ed addetti agriturismo.

 

ALLEGATO 1

---CLICCARE PER APRIRE---

STIPENDI QUADRI E IMPIEGATI AGRICOLI, FORESTALI

E FLOROVIVAISTI, DELLA REGIONE TOSCANA

DAL 1° SETTEMBRE 2018

Spett. Azienda,

si informa che nella serata del 18 Settembre, si è conclusa la trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro per quadri e impiegati dipendenti da imprese agricole, florovivaiste e forestali, singole, società, in forma cooperativa o comunque associata, eventualmente esercenti anche l’agriturismo, della Toscana.

Di seguito, si comunicano gli elementi sostanziali del suddetto rinnovo:

  • Protocollo di intesa per l’agricoltura Toscana

In premessa al rinnovo del contratto Collettivo Regionale, è stato stipulato il 21 luglio u.s.  il  “Protocollo d’Intesa per l’agricoltura Toscana”.

La sottoscrizione di tale protocollo era per noi, come da delibere del Consiglio di Federazione Regionale, prodroma a qualsiasi possibilità si rinnovo del Contratto Regionale Impiegati, in quanto prevede l’impegno delle parti da attivarsi congiuntamente presso la Regione, affinchè tutti i suoi provvedimenti, in particolare il  P.S.R., prevedano anche specifici punteggi di priorità per le aziende con “unità lavoro”, dipendenti od autonome, iscritte all’INPS ed in regola con i versamenti contributivi.

Coldiretti e C.I.A., nonostante siano state ufficialmente sollecitate a sottoscrivere il Protocollo, non hanno formalizzato alcuna adesione in merito, per cui, anche per questa tornata di trattative non sono tra le parti firmatarie il Protocollo e di riflesso non sono parte stipulante il Contratto Collettivo Regionale Toscano Quadri e Impiegati agricoli, florovivaisti, forestali e addetti all’agriturismo. Questa circostanza,  da sola, la dice tutta sull’effettivo ruolo che vogliono svolgere tali Organizzazioni a tutela dei Datori di Lavoro e comunque di chi “dà lavoro e produce lavoro”.

  • Decorrenza e durata del Contratto Regionale

Il Contratto regionale, fatti salvi gli specifici effetti espressamente previsti,  decorre dal  1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2021.

  • Formazione Professionale

Nell’ambito della formazione professionale (sviluppo, proposte, progetti) è stato stabilito che per ogni impiegato dovrà essere redatto, con adeguati strumenti, l’apposito “libretto formativo”, quando diverrà esecutivo quanto previsto dall’ANPAL.

  • Orario di lavoro

È stato adeguato  l’Art. 8 del Contratto Regionale, al CCNL e, quindi, è passata ad 85 ore annue, la flessibilità, per cui è prevista  la possibilità, in capo all’azienda, di distribuirle nell’arco dell’anno, in modo di raggiungere le 44 ore di orario medio settimanale, fino ad esaurimento del sopra indicato numero di ore, con recupero attraverso minor orario in altre settimane.

Ridefinite e meglio esplicitate le indicazioni per le funzioni impiegatizie discontinue, per le quali l’orario contrattuale giornaliero di lavoro può essere distribuito in una fascia oraria di 12 ore.

Stabilito un apposito monitoraggio delle attività discontinue, a cura dell’Osservatorio Regionale.

  • Aumenti di stipendio:

Gli importi di stipendio decorrono dal 1° settembre 2018 nelle seguenti misure:

  • Quadri:           Euro 65,00 mensili;
  • 1ª categoria:    Euro 62,00 mensili;
  • 2ª categoria:    Euro 56,00 mensili;
  • 3ª categoria:    Euro 49,00 mensili;
  • 4ª categoria:    Euro 45,00 mensili;
  • 5ª categoria:    Euro 42, 00 mensili;
  • 6ª categoria:    Euro 39,00 mensili.

Tali aumenti sono stati sommati allo stipendio integrativo regionale e pertanto il completo “STIPENDIO CONTRATTUALE REGIONALE MENSILE” è quello risultante dalla tabella allegata alla presente e-mail.

 Non è prevista la corresponsione di alcuna somma per arretrati.

  • Eventuali premi di produttività

In considerazione della peculiarità e specificità del settore agricolo, che non prevede alcuna contrattazione collettiva a livello di singola azienda, sono considerati validi, ai sensi del presente contratto regionale di secondo livello,  eventuali premi di produttività corrisposti dalle Aziende a fine anno o, per le Società, in occasione dell’approvazione dei bilanci, a quadri e impiegati, quantificati in base a precisi, documentati e tracciabili, metodi di calcolo, per almeno una delle seguenti causali:

-       Volume della produzione/n. dipendenti

-       Fatturato o VA di bilancio/n. dipendenti

-       MOL/VA di bilancio

-       Indici di soddisfazione del cliente

-       Percentuale di rispetto dei tempi di consegna

-       Rispetto previsioni di avanzamento lavori

-       Modifiche organizzazione del lavoro

-       Modifiche ai regimi di orario

-       Rapporto costi effettivi/costi previsti

-       Riduzione assenteismo

-       riduzione tempi sviluppo nuovi prodotti

-       Riduzione dei consumi energetici

-       Riduzione numero infortuni

-       Riduzione tempi di commessa

-       Ristorni

-       Oltrechè ogni altra funzione chiaramente tracciabile che comporti aumento produttività e qualità.

I premi erogati per quanto sopra esemplificato, garantiscono maggiore produttività del lavoro di cui all’Art.1, commi 182/190, legge n. 218/2015, come da modalità applicative di cui al Decreto interministeriale 15 marzo 2016.

A richiesta dell’impiegato le somme di cui sopra possono essere corrisposte, in tutto o in parte, a welfare aziendale, secondo norme di legge.

Seguirà ulteriore nota per illustrare come devono formalmente contenersi le aziende, nel caso desiderino erogare premi di produttività successivamente a quando si sarà proceduto al deposito telematico del Contratto Regionale che è di 2° livello all’Ispettorato Regionale del Lavoro, all’INPS e all’ENPAIA in forma cartacea.

  • Rimborso chilometrico per uso mezzo di trasporto proprio.

Il rimborso chilometrico per uso proprio del mezzo di trasporto per conto dell’azienda, su richiesta della stessa, è stato portato ad Euro 0,46, dal 1° settembre 2018, per ogni chilometro percorso e riconosciuto.

  • Osservatori Regionale e sua composizione

A latere del rinnovo sono stati sottoscritti gli accordi sindacali per la costituzione dell’OSSERVATORIO REGIONALE e la designazione dei relativi componenti.

Cordiali saluti,

Il Direttore

(dott. Gianluca Ghini)

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SOSPESI DAL TAR TOSCANA GLI ABBATTIMENTI IN SELEZIONE DEI CAPRIOLI, FEMMINA E CUCCIOLI, A SEGUITO DI RICORSO DELL’URCA (UNIONE CACCIATORI APPENNINO). LA DECISIONE DEFINITIVA SARA’ PRESA L’11 SETTEMBRE P.V.

Spett. Azienda,

nel Giugno scorso era stato approvato il provvedimento della Regione Toscana, fortemente voluto e sollecitato da Confagricoltura, atto al contenimento delle specie CAPRIOLO, la cui crescita incontrollata si sta dimostrando un vero e proprio flagello per le colture agricole, in particolare per la viticoltura, oltre che per le persone che frequentano le strade pubbliche e non.

La Regione, concordandolo con l’ISPRA (l’Istituto nazionale dello Stato preposto al controllo della fauna selvatica), ha fissato un piano di contenimento che prevede, attraverso la caccia di selezione, proprio per questo periodo in cui le uve stanno raggiungendo la maturazione, l’allungamento di un mese degli abbattimenti (allo stato non esistono alternative a tale sistema), autorizzando l’eliminazione anche delle femmine e dei cuccioli, in modo da tendere a ricondurre la densità di tali animali a quella considerata tecnicamente eco-sostenibile per i nostri territori coltivati.

A questa misura si sono opposti i cacciatori di selezione dell’URCA (Unione Cacciatori Appennino) a cui il T.A.R. della Toscana ha concesso, a decorrere dal 23 agosto u.s., la sospensione di parte della norma, in attesa del pronunciamento definitivo che avverrà l’11 settembre p.v..

Per il T.A.R,. la sospensiva è stata concessa, come si può leggere dal testo del Decreto, in quanto“..nel bilanciamento degli opposti interessi coinvolti.., sembra prevalere, quello tutelato dalla ricorrente (URCA – n.d.r.), teso ad evitare irreversibile danno alla fauna selvatica, derivante dall’esecuzione degli abbattimenti previsti..”

Quindi, secondo i “signori” della Seconda Sezione del TAR della Toscana, il tendere a salvaguardare il lavoro e la vita degli esseri umani, da un’invasione di ungulati ora completamente fuori da ogni controllo ed in costante aumento, sembrerebbe secondaria, rispetto al proliferare incontrollato delle specie.

Come, sempre secondo la prima valutazione dei Giudici amministrativi, apparirebbero campati in aria e decisi per il semplice gusto emetterli, i provvedimenti, di cui alla cosiddetta “legge obiettivo”, di contenimento della Regione, presi in esclusiva attivazione delle disposizioni legislative nazionali e regionali di attuazione, che l’URCA, nel suo “Manifesto”, dice di voler “assolutamente impegnarsi alla più stretta osservanza”.

Infatti, la Deliberazione di Giunta Regionale, 11 giugno 2018, n.633 (vedi ancora Supplemento e-mail, n.2, 18 giugno 2018, al FOGLIO NOTIZIE, n.6, 10 giugno 2018), è una misura “conservativa” della specie, onde ricondurre a normalità tollerabile eco-sostenibile il sistema faunistico, a fronte delle misure, attivate in precedenza attraverso la caccia di selezione, le quali, però erano “espansive”, cioè volte a rinforzare e far crescere di numero la specie capriolo che hanno portato all’insostenibile situazione attuale, per le colture agricole e per l’incolumità delle persone.

Quindi, non sussiste alcun tentativo di creare “un irreversibile danno alla fauna selvatica”, come detta Associazione venatoria, cerca di fare credere al TAR, bensì trattasi di provvedimento preso per la “necessità di conservare l’ambiente e le specie che in esso vivono” (vedi Manifesto dell’URCA, punto 1, 2° periodo) dalla sovrabbondanza della specie CAPRIOLO, in zone dove non era tradizionalmente presente, non di eliminarla.

Ricordiamo, infine, ai signori dell’URCA, che, fino a prova contraria, la “Repubblica Italiana è fondata sul lavoro” e non sulle velleità di un Associazione venatoria – sedicente ambientalista – che, almeno in questo caso, spaccia, per “irreversibile danno”, la sua pretesa di poter sparare, quando e dove gli pare “per il suo esclusivo diletto”, e senza alcun vincolo ad obiettivo, ad una moltitudine incontrollata e crescente di animali selvatici che stanno completamente degradando e distruggendo non solo l’agricoltura, ma anche e soprattutto l’ambiente e la biodiversità.

Un ultimo dato: Regione ed ISPRA, per garantire il riequilibrio sul territorio del capriolo, hanno stabilito, attraverso la legge obiettivo, di ridurlo di 8.500 unità; allo stato attuale detta riduzione risulta essere a malapena del 50%, di qui il provvedimento che ora URCA vuole fare eliminare.

Vorrà dire che chiederemo gli ulteriori danni non alla Regione o allo Stato ma a tali cacciatori.

Ritorneremo in argomento dopo l’11 settembre 2018, appena in possesso della sentenza definitiva.

Restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento o informazione, porgiamo i più cordiali saluti.

Il Direttore

(dott. Gianluca Ghini)

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Spett. Azienda,

di seguito, si illustrano le novità in materia di lavoro e previdenza di maggior interesse per le imprese del settore primario, introdotte dalla legge di conversione del d.l. 12 luglio 2108, n. 87 (cd. decreto dignità).

CONTRATTI A TERMINE

Il provvedimento apporta rilevanti modifiche alla disciplina dei contratti di lavoro a tempo determinato, riducendo, tra l’altro, da 36 a 24 mesi la durata massima del rapporto, limitando il numero delle proroghe e dei rinnovi, introducendo la causale per i rapporti di durata superiore a 12 mesi, e incrementando gli oneri contributivi in caso di rinnovo.

È opportuno precisare sin da ora che le limitazioni sui contratti di lavoro a termine introdotte non si applicano ai rapporti di lavoro tra i datori di lavoro dell’agricoltura e gli operai a tempo determinato.

Pertanto, i datori di lavoro agricolo, potranno continuare ad occupare operai a tempo determinato in modo pienamente libero e flessibile, come in precedenza, senza vincoli di forma, di causale, di proroga e di rinnovo.

Analogamente, l’incremento contributivo dello 0,5% posto a carico dei datori di lavoro che rinnovano contratti a tempo determinato – che si aggiunge al contributo dell’1,4% finalizzato a finanziare la Naspi – non trova applicazione ai rapporti instaurati con gli operai agricoli a tempo determinato in ragione del fatto che questi ultimi sono esclusi dall’ambito di applicazione di tale ammortizzatore sociale.

 Le disposizioni in questione trovano invece piena applicazione nei confronti dei quadri e degli impiegati dell’agricoltura.


Durata

La durata massima del contratto a termine scende da 36 mesi a 24 mesi.

Causali

Per i contratti fino a 12 mesi di durata, non è necessario indicare alcuna causale. Se il contratto eccede i 12 mesi, anche in virtù di proroghe e rinnovi, è necessario indicare una delle due causali che giustifica il rapporto, ovvero:

“a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori;

b) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria”.

Le causali di cui sopra debbono essere indicate per iscritto nel contratto individuale di lavoro.

Proroghe e rinnovi

Come detto, se il contratto ha una durata iniziale superiore a 12 mesi la causale deve essere inserita sin dall’inizio. In caso di proroga, la causale va inserita solo se il periodo aggiuntivo determina il superamento di 12 mesi.

Non sono ammesse più di 4 proroghe (anziché 5) nell’arco massimo dei 24 mesi. Il contratto si trasforma a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga (anziché della sesta).

Dalla dizione testuale della norma, sembrerebbe che in caso di rinnovo del contratto a termine la causale vada sempre inserita anche se il rapporto resta al di sotto del termine di 12 mesi.

Impugnazione stragiudiziale

Viene ampliato il termine per impugnare il contratto, che passa da 120 a 180 giorni dalla data di cessazione del singolo contratto.

Contributo aggiuntivo

Viene previsto un aumento del contributo addizionale per il finanziamento della NASPI pari allo 0,5% che si cumula all’1,4% sinora posto a carico del datore di lavoro dalla Legge Fornero (art. 2, comma 28, L. 92/2012).

L’aumento scatta in occasione di ciascun rinnovo contrattuale.

Somministrazione

Le nuove regole trovano applicazione anche nei rapporti tra le agenzie di somministrazione e i lavoratori da esse dipendenti.

Entrata in vigore e norme transitorie

Al fine di correggere i potenziali effetti negativi della previsione del decreto legge n.87/2018 che fissava l'entrata in vigore di tutte le nuove norme - comprese quelle in materia di proroga o rinnovo, é stato precisato che si applicano le vecchie norme se la proroga o il rinnovo intervengono entro il 31 ottobre 2018. Successivamente, si dovranno invece rispettare le nuove più restrittive regole in ordine alla durata, alle causali e al numero di proroghe.

ESONERO CONTRIBUTIVO PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE GIOVANILE

La legge di conversione del d.l. n.87/2018 introduce agevolazioni contributive per nuove assunzioni a tempo indeterminato a tutele crescenti effettuate nel 2019 e 2020 da datori di lavoro privati. L'assunzione deve riguardare lavoratori che abbiano una età inferiore ai 35 anni al momento della stipula del contratto e che non siamo mai stati occupati a tempo indeterminato.

Lo sgravio - che spetta per 36 mesi - comporta l’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi quelli INAIL) nel limite massimo di 3.000 euro annui.

La disciplina di dettaglio per l'applicazione dell'esonero é rinviata ad un decreto del Ministro del Lavoro, di concerto con quello dell'Economia, da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione in commento.

 LICENZIAMENTO

In favore dei lavoratori ai quali si applica il contratto “a tutele crescenti” (assunti a tempo indeterminato a decorrere dal 3 marzo 2015), aumenta il minimo e il massimo del risarcimento previsto in caso di illegittimità del licenziamento per accertata assenza di giusta causa o giustificato motivo (da 6 a 36 mensilità, anziché da 4 a 24 mensilità).

                                                 

PRESTAZIONI OCCASIONALI (EX VOUCHER)

L'innovazione di maggiore interesse per il settore primario é rappresentata da alcune modifiche alla vigente disciplina delle prestazioni occasionali, regolate dall'articolo 54bis della legge n. 96/2017, con l'obiettivo di renderne più agevole l'impiego in agricoltura.

Nel merito, le modifiche alla disciplina del contratto di prestazione occasionale si concretizzano sostanzialmente in alcune semplificazioni burocratiche:

A. Autocertificazione. Il prestatore é tenuto ad autocertificare il proprio status, attraverso una dichiarazione di responsabilità che attesti:

  • la condizione di studente, disoccupato o pensionato;

  • di non essere stato iscritto nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

In tal modo si sposta sul lavoratore l'onere di dichiarare la propria condizione, limitando conseguentemente la responsabilità del committente/imprenditore in caso di informazioni incomplete o non veritiere contenute nelle autocertificazioni. L'autocertificazione deve essere resa dal prestatore attraverso l'apposita piattaforma informatica INPS per la gestione delle prestazioni occasionali.

B. Comunicazione. Viene ampliato - da 3 a 10 giorni - il periodo oggetto della comunicazione relativa alla durata della prestazione occasionale. L'ampliamento riguarda solo i settori dell'agricoltura e del turismo. Vale la pena di ricordare in proposito che - attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center - deve essere trasmessa all'INPS, almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione occasionale, una comunicazione contenente le seguenti informazioni: i dati anagrafici e identificativi del prestatore; il luogo di svolgimento della prestazione; l’oggetto della prestazione; la durata della prestazione (non inferiore a 4 ore) con riferimento a un arco temporale non superiore a 10 giorni (prima tre); il compenso minimo è definito dalla retribuzione oraria prevista dai singoli Contratti di lavoro provinciali. Da primi contatti intercorsi con l'INPS, l'Istituto dovrebbe essere in grado di modificare le procedure per l'ampliamento da 3 a 10 giorni del periodo oggetto della comunicazione intorno al 20 agosto p.v.; mentre per l'autocertificazione del prestatore in merito al proprio status (studente, disoccupato, pensionato) occorrerà più tempo.

Restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento o informazione, porgiamo i più cordiali saluti.

Il Direttore

(dott. Gianluca Ghini)

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Spett. Azienda,

facciamo seguito alle nostre precedenti comunicazioni intercorse per informare che, sul BURT del 25 luglio 2018, Parte Prima n. 32, è contenuta a pagina n. 3, la L.R. n. 37 del 20 luglio 2018 dal titolo : “interventi normativi relativa alla prima variazione di bilancio di previsione 2018 – 2020” e all’articolo n. 18 della sopra citata Legge Regionale (allegato) viene concessa la proroga, richiesta anche dalla nostra Organizzazione, per la presentazione degli adempimenti di cui al Regolamento 76/R (denuncia di esistenza). Proroga che dilaziona i termini fino al 31 luglio 2019.

Cordiali saluti.

Il Direttore
(dott. Gianluca Ghini)

 

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NUOVO REGOLANTO EUROPEO SULLA PRIVACY
LEGGI L'ARTICOLO
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20180504 100952
doc1

APERTURA TERMINI PRESENTAZIONE DOMANDA DI AIUTO

SICCITÀ PRIMAVERILE ED ESTIVA 2017

Il Ministro dell 'Agricoltura Maurizio Martina a oltre due mesi di distanza dalla richiesta avanzata dalla Regione Toscana (Delibera della Giunta Toscana n. 1 .447 del 19 dicembre 201 7 d i cui abbiamo dato notizia a mezzo nostra Circolare prot. n. 67117) in data 22 febbraio 201 8, prot. uscita n. 6784, ha firmato i l decreto con cui riconosce le condizioni d i eccezionali avversità atmosferiche, verificatesi nel periodo dal 21 marzo al 20 settembre 201 7, nei territori della Regione Toscana.

Per i territori d i :

  • AREZZO: siccità dal 21/03/2017 al 31/08/2017.

La domanda dovrà essere presentata, dalle aziende agricole interessate, mediante il SI di ARTEA, compilando apposito modello id 20420, entro le ore 24:00 del 23 aprile 2018.

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LEGGI LE INFO

Olivo la mia passione
"IV MEMORIAL
STEFANO LACHI"
18 Marzo 2018
iscrizioni alla gara direttamente nella stessa giornata
iscrizioni  al pranzo entro il 14 marzo

Non mancare!!!!

 

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Spett. Azienda,

Con la presente, Vi informiamo dell'avviso pubblico ISI 2017 Direzione Regionale Toscana, pubblicato dall' INAIL.

 Di seguito si riporta l’elenco dei possibili progetti finanziati:

  1. Progetti d’investimento: finanziamento per progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

a)    Riduzione del rischio chimico;

b)    Riduzione del rischio rumore mediante la realizzazione di interventi ambientali;

c)    Riduzione del rischio rumore mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine;

d)    Riduzione del rischio derivante da vibrazioni meccaniche;

e)    Riduzione del rischio biologico;

f)     Riduzione del rischio di caduta dall’alto;

g)    Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine;

h)   Riduzione del rischio sismico;

  1. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  2. Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC)

a)    Riduzione del rischio legato ad attività di sollevamento, abbassamento e trasporto di carichi;

b)    Riduzione del rischio legato ad attività di traino e spinta di carichi;

c)    Riduzione del rischio legato ad attività di movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza;

  1. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

a)    Finanziamento per lo smaltimento amianto a livello industriale che mette a disposizione un incentivo a fondo perduto per l’attività di rimozione e bonifica cosi come il rifacimento del manto di copertura, comprese le lattonerie;

  1. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori.

a)    Progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro,

  1. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria.

a)    Acquisto di macchine agricole.

 Tempistica per l'inoltro della pratica:

  • Compilazione della domanda fino alle ore 18 del 31maggio.

Per ulteriori informazioni ed istruire la domanda, rivolgersi ai nostri ufffici!!!

  

DANNI GELATE 2017

Gentile Socio, si comunica che con Decreto MIPAAF n. 31535 del 06/12/2017 pubblicato su G.U. n. 295 del 19/12/2017, è stata riconosciuta la calamità naturale relativa alle gelate verificatesi dal 18 al 21 aprile 2017 su alcuni comuni delle province di Arezzo. Per accedere al contributo stanziato le aziende interessate devono dimostrare di aver subito una perdita della produzione lorda vendibile (PLV) di almeno del 35% in riferimento alla media delle tre campagne precedenti. E non aver stipulato copertura assicurativa per danni da gelo. Al momento i fondi stanziati coprono circa 1% del danno riconosciuto. Ad oggi la mancata presentazione della suddetta richiesta potrebbe precludere la possibilità di accedere ad altre tipologie di aiuto (es.: sgravi contributivi e/o congelamento delle rate dei mutui). La scadenza è fissata alle ore 24.00 del 2 febbraio 2018. Per chi intende avvalersi del nostro servizio è pregato di mettersi in contatto con i nostri uffici di zona o con la nostra sede di Arezzo entro e non oltre il 30 gennaio p.v., munito di: • Fatture di vendita dei prodotti per gli anni: 2014, 2015, 2016, 2017.

                                                                                                                                        Il Direttore

                                                                                                                                     Gianluca Ghini

 

 

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​XXVII° CONVEGNO PROVINCIALE

PENSIONATI DI CONFAGRICOLTURA

DOMENICA 28 GENNAIO 2018

PRESSO IL RISTORANTE "DA DOMENICO"

MONTE SAN SAVINO

PRENOTAZIONI ENTRO

MERCOLEDI' 24 GENNAIO 2018

AL N. 0575/905355 E PRESSO I NOSTI UFFICI ZONA

LEGGI IL PROGRAMMA

 

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Oggi l'assemblea annuale dell'associazione: Lupi, ungulati,

laghetti e semplificazioni burocratiche fra gli argomenti discussi

Confagricoltura Toscana: "Ecco le nostre richieste alla Regione"


Firenze, 7 novembre 2017 - Dalla semplificazione burocratica richiesta per il ripristino dei laghetti, alla piaga dell’aumento della presenza di ungulati e lupi. Si sono discussi oggi alla Fattoria di Maiano di Firenze alcuni degli ostacoli più imponenti che si trovano ad affrontare le imprese agricole toscane, durante l’assemblea annuale di Confagricoltura Toscana che chiarisce le richieste degli agricoltori alla Regione Toscana.

Il primo appello del presidente di Confagricoltura Toscana Francesco Miari Fulcis è rivolto ad Artea (l’agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura) a cui si chiede una efficiente gestione del sistema dei contributi pubblici e un loro tempestivo pagamento alle imprese agricole: “Le manchevolezze (compresa la beffa delle difficoltà di “sincronizzazione” con i sistemi informatici governati a livello nazionale da Agea) e le complessità dei sistemi informatici debbono essere assolutamente risolti vista l’importanza di garantire alle imprese le risorse finanziarie ad esse spettanti in tempi il più possibile brevi”.

Confagricoltura chiede poi garanzie finanziarie per sostenere i CAA delle Organizzazioni Professionali Agricole (quelli di Confagricoltura gestiscono il 31% della superficie agraria della Toscana) che per funzionare hanno bisogno di una pianificazione pluriennale delle risorse umane, strumentali e finanziarie da utilizzare, “tanto impegnativa quanto irrealizzabile se le necessarie risorse pubbliche vengono definite di anno in anno”.

L’assemblea ha affrontato il tema degli invasi collinari, i cosiddetti “laghetti” (sono circa 3.000 in Toscana).  Perché la nuova legge del 2016 ha disatteso le esigenze espresse dal mondo agricolo: “Comprendiamo l’esigenza di assicurare la pubblica sicurezza degli invasi – commenta Miari Fulcis - ma riteniamo che scaricare gli oneri sui gestori per le funzioni che questi impianti svolgono per la regimazione delle acque e per la valenza paesaggistico ambientale, nonché per la funzione antincendio boschivo sia veramente troppo oneroso”.

Ora Confagricoltura chiede modifiche e semplificazioni all’attuale regolamento per incentivare nuove realizzazioni di invasi e il ripristino di quelli esistenti, utili in caso di incendi e siccità.
Proprio per i problemi di carenza idrica Confagricoltura ha chiesto alla Regione Toscana di adoprarsi affinché venga riconosciuto lo stato di calamità e dare una serie di agevolazioni per gli agricoltori colpiti, come la sospensione della quota capitale delle rate dei mutui bancari (già atteso dalle banche) e dei contributi previdenziali, il mantenimento della fiscalità agevolata per gli IAP, la riduzione delle soglie di danno non risarcibile attraverso le assicurazioni agevolate.

Infine il problema della fauna selvatica, a partire dagli ungulati che tormentano gli agricoltori è stato acuito dalla siccità: “Siamo la regione che per densità di ungulati è seconda solo all’Austria che è la nazione europea a detenere il record sulla presenza di ungulati con un assetto ambientale assai diverso”, spiegano da Confagricoltura. In Toscana sarebbero presenti (secondo le stime della Regione al 2016) oltre 450.000 capi, di cui 160.000 cinghiali, 178.000 caprioli, 110.000 daini, 4.500 cervi, 2.500 mufloni.

“Non si salva nulla tra le coltivazioni, dai vigneti alle ortive, dai cereali al bosco ceduo, sugli oliveti vengono distrutti a seguito del loro passaggio terrazzamenti e muri a retta, persino i giardini degli agriturismi e delle civili abitazioni poste in area rurale non sono al sicuro dal pascolamento di tali animali – spiega il presidente di Confagricoltura Toscana - Queste densità spaventose sono una grave minaccia oltre che per l’agricoltura e l’ecosistema anche per l’ordine pubblico con tantissimi, troppi incidenti stradali l’anno che in alcuni casi costano la vita a persone”.

Il numero di ungulati continua a crescere e spiegano gli agricoltori sono inutili anche le recinzioni elettrificate (non ammesse ovunque per l’impatto paesaggistico).A più di un anno dall’approvazione della nuova legge sulla caccia, spiega Confagricoltura siamo ora di fronte ad un importante momento di verifica:  “I dati sugli abbattimenti per la specie cinghiale ad agosto 2017 sono stati 15.842 capi abbattuti (articolo 37 e selezione) manca il dato relativo alle braccate, i piani di prelievo vedono assegnati 35.000 capi per la specie capriolo e 4.632 per il daino (i dati ufficiali saranno diffusi a gennaio 2018), nell’anno 2016 sono stati abbattuti 93.306 capi tra caccia di selezione, articolo 37 e braccate”.

Numeri insoddisfacenti, dicono gli agricoltori, perché ben lontani dall’obiettivo di sostenibilità ambientale che prevedeva soglie prossime allo 0 di ungulati nelle coltivazioni (aree non vocate) e di 2,5 ungulati ogni 100 ettari per quelle vocate (boschi).

Le consistenze numeriche non calano, anzi incrementano come le richieste di risarcimento dei danni alle coltivazioni da fauna selvatica, che nel 2016 sono stati calcolati in oltre 3 milioni di euro, in aumento rispetto agli anni passati. Al problema degli ungulati si aggiunge poi quello della presenza del lupo, “un fattore limitante l’esercizio di attività di allevamento, sia ovino che bovino, in particolare in alcune aree sensibili localizzate nel grossetano, nel Mugello, nel senese e nell’aretino”.

Confagricoltura chiede quindi una revisione della legge n. 157/92 ormai vecchia di 25 anni che introduca il principio di una sostenibilità ambientale ed economica nella gestione della fauna selvatica.

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OTTO PER MILLE IRPEF 2016-2025 POSSIBILE DESTINARE L'IMPORTO ALLA RICOSTRUZIONE POST SISMA.
Il Consiglio dei Ministri n.45 del 23 settembre 2017 ha deliberato la deroga ai criteri di utilizzazione della quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) a diretta gestione statale ai fini della ricostruzione e del restauro del patrimonio culturale danneggiato dagli eventi sismici dal 24 agosto 2016.
La deroga, che riguarda le quote derivanti dalle dichiarazioni dei redditi relative agli anni dal 2016 al 2025, si rende necessaria per consentire l'immediata assegnazione delle quote parte ai beni culturali dei comuni terremotati per l'anno in corso e per il 2018, anzichè a pertire dal 2019 come attualmente previsto, in modo da accellerarne la ricostruzione. La deroga è approvata a norma dell'articolo 2-bis, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n.76, che consente di concentrare le risorse per specifici interventi, tenendo conto di situazioni urgenti ed eccezionali.
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 CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA

ORE 8,30 DI GIOVEDI' 14 SETTEMBRE 2017

LEGGI TUTTE LE INFO

 

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IMPORTANTE!!!

      VERSAMENTO CONTRIBUTI AGRICOLI UNIFICATI A CARICO DEI DATORI DI LAVORO DELL’AGRICOLTURA, RIFERITI AL 1° TRIMESTRE 2017, IN SCADENZA AL 18 SETTEMBRE 2017: A SORPRESA, L’INPS NON INVIA PIU’ AI DATORI DI LAVORO LE LETTERECONTENENTI I DATI PER LA COMPILAZIONE DEI MODELLI F24, AL FINE DI PROVVEDERE AL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI AGRICOLI UNIFICATI (C.A.U.) DEGLI OPERAI AGRICOLI, FORESTALI, FLOROVIVAISTI, SEMENZIERI, GUARDIE GIURATE E COMPARTECIPANTI INDIVIDUALI. TALI DATI DOVRANNO ESSERE REPERITI NEL “CASSETTO PREVIDENZIALE” DIRETTAMENTE DAI DATORI DI LAVORO O DAI LORO INTERMEDIARI ABILITATI.


       Si comunica, con stupore, che l’INPS, a sorpresa e senza nessun preavviso, con Messaggio, 11 agosto 2017, n. 3284, reso noto ESCLUSIVAMENTE alle proprie sedi territoriali, ha notificato che a partire dai versamenti, concernenti i contributi agricoli unificati (C.A.U.) relativi al 1° trimestre 2017, degli operai agricoli, forestali, florovivaisti, semenzieri, guardie giurate e compartecipanti individuali, da effettuarsi dai datori di lavoro entro il 18 settembre p.v., NON VERRANNO PIU’ INVIATE, alle Aziende, le previste lettere contenenti i dati per compilare il Mod. F24 ai fini dei suddetti versamenti.
D’ora innanzi, secondo l’Istituto, anche i
datori di lavoro dell’agricoltura, al pari di quanto già succede per Coltivatori Diretti e IAP, per avere le informazioni atte ai versamenti,
dovranno
reperirle dal proprio “CASSETTO PREVIDENZIALE AZIENDE AGRICOLE”, direttamente oppure tramite intermediari autorizzati, per i quali verrà resa disponibile una
nuova funzionalità sul sito INPS, denominata “F24 – ristampa ultima emissione”. Inutile rimarcare l’ennesima scorrettezza operativa, unilaterale, dell’Istituto per una operazione che comunque meritata tempi e modalità di comunicazioni diversi.
Significhiamo che la
Confagricoltura è intervenuta presso l’Istituto esprimendo netta contrarietà a questa nuova procedura, anche per modalità con le quali è stata
resa operativa.
Con riserva di tornare in argomento, appena la Confederazione Nazionale ci fornirà ulteriori delucidazioni, per un modo di procedere inconcepibile, i DATORI DI LAVORO che
troveranno
difficoltà di stampa, oltre che avvertirci immediatamente, possono rivolgersi al PATRONATO ENAPA ed AL PERSONALE DI  CONFAGRICOLTURA AREZZO abilitato, Nadia Pasqui, Pamela Santini, Andrea Gargiani e Luana Giaccherini ad ACCEDERE al “CASSETTO PREVIDENZIALE” in NOME e per CONTO del TITOLARE interessato, in base ad apposita delega di servizio, resa dal DATORE DI LAVORO delegante, per stampare gli elementi necessari per il versamento dei C.A.U. (Contributi Agricoli Unificati) attraverso il Mod. F24.

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CORSO DI FORMAZIONE

“AGRILOGIC, TECNICHE PER LA PROGRAMMAZIONE DELLA PRODUZIONE E LA LOGISTICA NEL SETTORE AGROALIMENTARE”

 

 In Confagricoltura aperte fino al 20 ottobre le iscrizioni per il corso di 800 ore TOTALMENTE GRATUITO

Sono aperte fino al 20 ottobre  le iscrizioni per partecipare al corso di formazione “Agrilogic - Tecniche per la programmazione della produzione e la logistica nel settore agroalimentare” organizzato da E.R.A.T.A., Ente Regionale Assistenza Tecnica in Agricoltura in partnership con Confagricoltura Arezzo, ISIS Vegni, Cescot Srl e Università di Siena per acquisire la qualifica professionale di “Tecnico superiore della conduzione di impianti di trasformazione di prodotti vegetali”. Il corso di 800 ore di cui 560 di formazione teorico pratica e 240 di stage in aziende del settore, è riservato a 20 giovani e adulti in qualsiasi situazione occupazionale in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore. Il corso IFTS (istruzione e formazione tecnica superiore) è interamente gratuito, in quanto finanziato con le risorse del Por Fse Toscana 2014-2020 e rientra nell’ambito di Giovanisì.In aula, i corsisti assisteranno alle lezioni su: strumenti informatici di supporto, inglese tecnico di settore, elementi di gestione aziendale, strumenti e tecniche di analisi della domanda, competenze relazionali, gestione informatizzata del magazzino, elementi di contabilità analitica, manutenzione degli impianti, igiene e sicurezza degli impianti, approvvigionamento delle materie prime, movimentazione dei prodotti negli impianti , trattamento degli scarti, orientamento al lavoro ed ai processi di auto- imprenditorialità.Le lezioni, dal momento dell’avvio del corso, proseguiranno fino al giugno del 2018 nelle aule formative di Cescot Arezzo in via Stoppani, 6/8. Per informazioni ed iscrizioni contattare gli uffici di Confagricoltura Arezzo  allo 0575/905355 o inviando mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Arezzo, 24 luglio 2017

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Informiamo che Lunedì 24 Aprile gli uffici di
Confagricoltura rimarranno chiusi
Buone Feste!!!
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    III Memorial Stefano Lachi 
sabato 25 marzo 2017 ore 10:30
presso Agriturismo "Le Mura"
REGOLAMENTO E FOGLIO DI ISCRIZIONE
VI ASPETTIAMO NUMEROSI !!!!!!
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Detassazione per Rifiuti Speciali
 Presentando entro il 28 febbraio 2017 al Comune di Arezzo la documentazione relativa all'anno 2016 dell'avvenuto trattamento dei rifiuti speciali, in conformità alla normativa vigente, come ad esempio contratti di smaltimento, MUD, formulari di trasporto ecc.....
sarà possibile fruire della detassazione della superficie ove si formano in via continuativa rifiuti speciali.
-LEGGI IL COMUNICATO-
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-XXVI° Convegno Provinciale
Pensionati di Confagricoltura-
-Domenica 29 gennaio 2017-
Guarda l'articolo su
 
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- Programma si Sviluppo rurale 2014 - 2020 -

- Pubblicazione Bandi -

 

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COMUNICATO STAMPA TRUFFA EQUITALIA
LEGGI IL COMUNICATO
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AVVISO IMPORTANTE:
IL 14 OTTOBRE P.V. SCADE LA RICHIESTA ALLA RISERVA NAZIONALE PER LE ZONE MONTANE, CHIUNQUE FOSSE INTERESSATO E' PREGATO DI METTERSI IN CONTATTO CON I NOSTRI UFFICI ZONA E LA SEDE DI AREZZO.
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INCONTRO CONDIZIONALITA' E MISURE AGROAMBIENTALI
21 SETTEMBRE 2016 ORE 14:00  
-- LEGGI IL VOLANTINO --
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 A TUTTI GLI OLIVICOLTORI
ATTENZIONE ALLARME MOSCA OLEARIA
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                                                                   PUBBLICAZIONE BANDI PSR 2016
                                   PSR 2014/2020 -  BANDO GIOVANI ANNO 2016
 
 
 
 
 
 
 
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mucche
 
 

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